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Informatica e Medicina

Sanità elettronica
e diritto

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Il presente testo si prefigge, senza pretese di completezza, di affrontare, dal punto di vista del giurista, alcuni dei principi aspetti della Sanità digitale. Lo studio e l’analisi degli aspetti giuridici delle applicazioni dell’informatica e della telematica al processo di cura sono solo all’inizio.

AUTORI

  • Chiara Rabbito

Descrizione

“Fascicolo sanitario elettronico”, “referti on line”, invio telematico di certificati medici, interventi chirurgici a distanza, consultazioni mediante videoconferenza: l’informatica e la telematica vanno permeando il mondo della Sanità. Cambiano i tempi, cambiano le tecniche, cambiano soprattutto i modi dell’intervento medico. Che la Sanità sia, sempre di più, “Sanità elettronica” è ormai dato certo, noto tanto agli operatori del settore quanto al cittadino, cui viene resa disponibile la cartella clinica su disco ottico o che comunica con il proprio medico di fiducia via e-mail. Il fenomeno è imponente e foriero di importanti elementi di evoluzione e di sviluppo.

Si tratta di un processo avvertito come inarrestabile, auspicato da molti – e giustamente – quale mezzo per determinare un miglioramento dell’azione sanitaria, tanto dal punto di vista quantitativo quanto dal punto di vista qualitativo, da alcuni demonizzato, da altri perfino annunciato quale elemento risolutivo per emanciparsi dai mali ormai cronicizzati di una Sanità che con difficoltà si adegua ai mutamenti sociali.
Un cambiamento epocale – dunque – dei tempi, dei modi, delle tecniche di diagnosi, di cura, di prevenzione. E circa le regole? Cosa si può dire oggi e cosa anticipare delle regole della Sanità elettronica? Il diritto è lento, si sa. Il diritto chiamato a disciplinare un processo evolutivo che trae la sua genesi e natura da un potente sviluppo tecnologico è sempre “affaticato”, rincorre i mutamenti in atto piuttosto che prevenirli e incanalarli in regole che ne agevolino l’inserimento nel quadro sociale.
In genere, di fronte alle nuove tecnologie, il legislatore segue con un certo affanno il tecnico, anziché attenderlo al varco del suo regno del “giusto e dell’equo”. Se ne è avuta riprova con il fenomeno mondiale del “World Wide Web“, con l’avvento di nuovi e impensabili reati e di nuove e imprevedibili minacce alla dignità e alla privacy del singolo. L’era digitale ha creato nuovi diritti, nuovi obblighi, nuovi illeciti e nuovi tipi di criminali.

Essa ha posto il legislatore nazionale e quello comunitario davanti a sfide difficili, non solo a causa della complessità della materia da disciplinare ma soprattutto per il fatto di dover, spesso improvvisando, andare alla ricerca di un innovativo metodo di lavoro, e di un imprescindibile colloquio con il tecnico esperto delle nuove scienze, per aver reso, quindi, necessario trovare un linguaggio, una semantica comune per poter scrivere insieme le regole. Qual è sotto il profilo giuridico la situazione della Sanità elettronica? Quali regole ci sono già e quali si attendono? Dove il legislatore italiano e comunitario sono intervenuti in modo sostanziale e dove invece si sono rifatti al quadro giuridico esistente, per quanto possibile adeguandolo ai nuovi bisogni?

Informazioni aggiuntive

ISBN

978-88-65150-13-9

Pubblicato

Settembre 2010

Formato

Brossura

Pagine

124

Interno

B/N

Lingua

Italiano

Autori

Chiara Rabbito

Risorse