27

capitoli

64

autori

27

Dipartimenti e università

800

pagine

PRESENTAZIONE

Introduzione dell'autore Massimo Mannelli

PERCHÈ IL TITOLO È SENZA L’ARTICOLO

Per gli Inglesi la ghiandola è The Adrenal. Né femminile, né maschile. Per i Tedeschi, i Francesi e gli Spagnoli è femminile, la surrene.
Per noi Italiani la ghiandola è ora femminile, la surrene, ora maschile, il surrene.
Questa ambivalenza si riscontra anche nel nominare le due componenti della ghiandola, la midollare e la corticale, che sono femminili ma nell’uso comune si dice la corticale e la midollare del surrene, maschile. Pertanto, poiché in Italiano The Adrenal per qualcuno è maschile e per qualcuno è femminile, il titolo non poteva che essere di entrambi senza articolo e lasciare la scelta al lettore i generi

 

PERCHÈ UN LIBRO SUL/SULLA SURRENE

Perché questa ghiandola in anni recenti ha ricevuto sempre più attenzione dagli endocrinologi clinici e dai ricercatori biomedici sia per le sue molteplici funzioni ormonali sia per le conseguenze delle sue alterazioni secretorie, siano esse responsabili di patologie manifeste che subcliniche.
I quadri clinici correlati alla patologia surrenalica sono infatti molteplici in rapporto alle complesse funzioni esercitate dagli ormoni secreti dalla corticale e dalla midollare. Gli ormoni steroidei e le catecolamine sono coinvolti nella regolazione del metabolismo energetico, del metabolismo minerale, della risposta allo stress, delle funzioni cardiovascolari.
Una loro secrezione in difetto o in eccesso si accompagna a manifestazioni cliniche molteplici la cui gravità dipende dal grado della disfunzione secretoria e dalla durata della malattia.
La patologia surrenalica è un settore in continua e rapida evoluzione. Gli studi di genetica sul feocromocitoma negli ultimi 15 anni, con la scoperta di nuovi geni di suscettibilità, hanno rivoluzionato l’approccio diagnostico e clinico. Gli studi sulla patogenesi del carcinoma corticosurrenalico hanno cominciato a far ipotizzare l’utilizzo di nuovi farmaci nelle forme avanzate di malattia. La scoperta di mutazioni dei canali del potassio ha permesso di chiarire la patogenesi di nuove forme di iperaldosteronismo primitivo. La terapia dell’insufficienza surrenalica, tradizionalmente basata su schemi finalizzati a mimare il ritmo circadiano del cortisolo, si può avvalere oggi di nuovi preparati a rilascio modulato.

 

NON SOLO PER ENDOCRINOLOGI

E’ oggi infatti ben chiaro che la gestione ottimale di molti quadri di patologia surrenalica prevede un approccio multidisciplinare, con il coinvolgimento, accanto all’endocrinologo, di numerose figure specialistiche come radiologi, anatomopatologi, oncologi, medici nucleari, chirurghi.
L’importanza che la patologia surrenalica svolge nella clinica è testimoniata anche dal crescente interesse suscitato nella comunità endocrinologica Italiana e straniera.
Da anni, nell’ambito della Società Italiana di Endocrinologia è presente e attivo il Club del Surrene che raccoglie numerosi membri i più esperti dei quali figurano come autori dei capitoli del libro. Questi colleghi, assieme ai loro allievi più giovani si sono distinti nell’ambito degli studi sulla patologia surrenalica, producendo numerosi lavori, il più delle volte di tipo collaborativo, che sono divenuti punti di riferimento per i ricercatori e i clinici del settore. Moltissimi di questi membri del Club fanno attivamente parte anche dell’ENS@T (the European Network for the Study of the Adrenal Tumors), un organismo internazionale di cui siamo stati membri fondatori e che oggi rappresenta l’eccellenza mondiale della comunità surrenologica

 

PERCHÈ UN EBOOK

La scienza medica e la patologia surrenalica sono sempre più in una così rapida evoluzione che solo un mezzo così dinamico può garantire un aggiornamento rapido e continuo che i tempi del libro tradizionale non permettono. L’e-book poi permette in maniera dinamica di presentare vari livelli di approfondimento, rendendolo fruibile da una platea che va dallo studente di medicina allo specialista

EBOOK GRATUITOPuoi scaricare gratuitamente il vol. 4 sul “Doping”

DETTAGLI LIBRO

Caratteristiche editoriali

EDITORE

SEU ROMA

FORMATO

Ebook

PUBBLICATO

06/07/2017

LINGUA

Italiano

COSa è UN EBOOK e come leggerlo

L’ebook è un libro in formato elettronico (digitale), consultabile su computer, tablet, smartphone. Gli eBook sono file disponibili in vari formati, ogni formato corrisponde a delle caratteristiche specifiche in termini di visualizzazione e di dispositivi che ne permettono la lettura

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PUNTI CHIAVE

Alcuni degli argomenti approfonditi negli ebook

Ipercortisolismo cronico

Eccesso di secrezione di cortisolo da parte della corticosurrene o terapia cronica con farmaci cortisonici ad alte dosi. Patologia denominata Sindrome di Cushing. Oltre che iatrogena, può essere dipendente da una alterata secrezione di ACTH o da primitiva patologia surrenalica

Ipocortisolismo

Deficit di secrezione della corticosurrene. Raramente dipende da deficit di ACTH. Più spesso dipende da patologia primitive surrenalica (mancato sviluppo della ghiandola, difetti enzimatici della steroidogenesi, distruzione della ghiandola). Patologia denominata Morbo di Addison

Incidentaloma surrenalico

Lesione nodulare surrenalica diagnosticata incidentalmente nel corso di esami radiologici richiesti per motivi non connessi ad un sospetto di patologia surrenalica. Possono essere monolaterali o, più raramente, bilaterali. Più spesso sono adenomi non secernenti della corticale. Aumentano di frequenza con l’aumentare dell’età

Feocromocitoma

Tumore cromaffine della midollare surrenalica. Libera catecolamine causando talora crisi ipertensive potenzialmente responsabili di gravissime complicanze cardiovascolari. Se il tumore non è localizzato nella midollare surrenalica ma nei gangli simpatici, viene denominato Paraganglioma. I feocromocitomi ed I paragangliomi possono essere benigni o maligni ed hanno nel 40% dei casi una patogenesi su base genetica

Ipermineralcorticismo primario

Eccesso di azione mineralcorticoide e conseguente ipertensione da eccesso di ritenzione di sodio ed acqua. Si caratterizza per valori soppressi di renina. La causa più frequente è un eccesso di aldosterone che può essere sostenuto da un adenoma o da iperplasia surrenalica bilaterale. L’iperaldosteronismo primitivo è la causa più frequente di ipertensione secondaria

Chirurgia surrenalica

La tecnica laparoscopica, che si avvale della tecnologia con fibre ottiche, è quella di elezione per lesioni di dimensioni inferiori agli 8-10 cm. Offre una minima invasività, ridotti disturbi per il paziente e brevi periodi di degenza. Deve essere eseguita da un chirurgo con larga esperienza nella tecnica e nella patologia surrenalica

ANTEPRIMA DEI CONTENUTI

Visulizza alcune pagine in anteprima

È possibile visionare alcune pagine degli ebook direttamente dal sito per offrire all’utente del materiale in più su cui basare la sua scelta


Anatomia e Fisiologia

LA STEROIDOGENESI: UN CONCETTO IN EVOLUZIONE
Storicamente per steroidogenesi si intende il processo di biosintesi degli ormoni steroidei a partire dal colesterolo. Esso viene suddiviso rispetto alla ghiandola endocrina in cui avviene: si parla così di steriodogenesi surrenalica, testicolare, ovarica o placentare. Questa accezione della steroidogenesi deve essere oggi rivista alla luce degli studi che negli ultimi 20 anni hanno dimostrato che il processo di sintesi degli steroidi non avviene soltanto nelle ghiandole endocrine ma anche in tessuti non endocrini, primo tra tutti il cervello, poi la pelle, il tessuto adiposo ed altri. Inoltre anche diversi tessuti tumorali assumono capacità steroidogenica come ad esempio il tumore della prostata e quello del colon con produzione di elevate concentrazioni locali di steroidi che influenzano la progressione tumorale. È inoltre importante sottolineare che la biosintesi degli steroidi prevede gli stessi passaggi fondamentali in tutti gli organi e che è quindi più corretto considerarla come un singolo processo con alcune variazioni dipendenti dagli specifici fenotipi cellulari nei quali avviene. 

L’altro paradigma che va in qualche modo superato è quello che essa inizi dal colesterolo, infatti ad oggi è stato delucidato tutto il processo biosintetico di questo sterolo individuando un primo tratto detto pre-squalenico ed un secondo tratto detto post-squalenico per i quali sono stati caratterizzati i diversi passaggi enzimatici.

L’espressione di alcuni degli enzimi della biosintesi del colesterolo è regolata anche da trofine ipofisarie che regolano la biosintesi degli steroidi suggerendo che in realtà colesterologenesi e steroidogensi possano essere considerati per certi versi come un unico pathway biosintetico.

È importante inoltre ricordare che il colesterolo svolge un ruolo fisiologico che va ben oltre quello di essere il substrato iniziale della sintesi degli ormoni steroidei. Esso è infatti un importante costituente delle membrane cellulari ed uno dei principali regolatori della loro funzionalità ed è inoltre il precursore di oxisteroli ed acidi biliari. Per questo è soggetto ad un complesso controllo omeostatico regolato oltre che dalla sua sintesi anche dal suo trasporto ed immagazzinamento.

Rimane ancora da chiarire quanto la visione integrata di questi processi biologici influirà sulla più precisa delucidazione dei maccanismi patogenetici delle malattie endocrine ma, consci di descrivere una materia ancora in fervente evoluzione, affrontiamo nei prossimi paragrafi le specificità della sintesi e della secrezione degli steroidi nella ghiandola surrenalica ed il loro trasporto nel flusso sanguigno

Anatomia e Fisiologia

LA STEROIDOGENESI: UN CONCETTO IN EVOLUZIONE
Storicamente per steroidogenesi si intende il processo di biosintesi degli ormoni steroidei a partire dal colesterolo. Esso viene suddiviso rispetto alla ghiandola endocrina in cui avviene: si parla così di steriodogenesi surrenalica, testicolare, ovarica o placentare. Questa accezione della steroidogenesi deve essere oggi rivista alla luce degli studi che negli ultimi 20 anni hanno dimostrato che il processo di sintesi degli steroidi non avviene soltanto nelle ghiandole endocrine ma anche in tessuti non endocrini, primo tra tutti il cervello, poi la pelle, il tessuto adiposo ed altri. Inoltre anche diversi tessuti tumorali assumono capacità steroidogenica come ad esempio il tumore della prostata e quello del colon con produzione di elevate concentrazioni locali di steroidi che influenzano la progressione tumorale. È inoltre importante sottolineare che la biosintesi degli steroidi prevede gli stessi passaggi fondamentali in tutti gli organi e che è quindi più corretto considerarla come un singolo processo con alcune variazioni dipendenti dagli specifici fenotipi cellulari nei quali avviene. 

L’altro paradigma che va in qualche modo superato è quello che essa inizi dal colesterolo, infatti ad oggi è stato delucidato tutto il processo biosintetico di questo sterolo individuando un primo tratto detto pre-squalenico ed un secondo tratto detto post-squalenico per i quali sono stati caratterizzati i diversi passaggi enzimatici.

L’espressione di alcuni degli enzimi della biosintesi del colesterolo è regolata anche da trofine ipofisarie che regolano la biosintesi degli steroidi suggerendo che in realtà colesterologenesi e steroidogensi possano essere considerati per certi versi come un unico pathway biosintetico.

È importante inoltre ricordare che il colesterolo svolge un ruolo fisiologico che va ben oltre quello di essere il substrato iniziale della sintesi degli ormoni steroidei. Esso è infatti un importante costituente delle membrane cellulari ed uno dei principali regolatori della loro funzionalità ed è inoltre il precursore di oxisteroli ed acidi biliari. Per questo è soggetto ad un complesso controllo omeostatico regolato oltre che dalla sua sintesi anche dal suo trasporto ed immagazzinamento.

Rimane ancora da chiarire quanto la visione integrata di questi processi biologici influirà sulla più precisa delucidazione dei maccanismi patogenetici delle malattie endocrine ma, consci di descrivere una materia ancora in fervente evoluzione, affrontiamo nei prossimi paragrafi le specificità della sintesi e della secrezione degli steroidi nella ghiandola surrenalica ed il loro trasporto nel flusso sanguigno

Patologia Funzionale

INTRODUZIONE
Gli stati di ipercortisolismo funzionale sono causati da condizioni patologiche o parafisiologiche in grado di attivare cronicamente l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), che è il più importante mediatore della risposta individuale allo stress.

Il Corticotropin Releasing Hormone (CRH) è il principale stimolo ipotalamico alla secrezione dell’ormone adrenocorticotropo (ACTH); agisce in sinergia con l’arginina-vasopressina (AVP) che funge pure da potente fattore stimolante; l’ACTH, a sua volta, regola la secrezione da parte della corteccia surrenalica di cortisolo, il quale, in condizioni fisiologiche, contro-regola l’attività basale dell’asse agendo a livello ipofisario, ipotalamico ed extraipotalamico con un feedback inibitorio sulla secrezione di ACTH stesso, allo scopo di limitare la durata di esposizione dei tessuti all’azione dei glucocorticoidi.

La Sindrome di Cushing (SC) è causata dall’ipersecrezione autonoma di ACTH e/o di cortisolo da parte, rispettivamente, di un tumore ipofisario, ectopico o surrenalico.

Esiste, tuttavia, anche una particolare forma di ipercortisolismo “funzionale”, causata da condizioni in grado di attivare cronicamente l’asse HPA, quali la depressione maggiore, i disturbi del comportamento alimentare (anoressia o bulimia nervosa), la gravidanza, l’alcoolismo, il diabete mellito mal controllato e l’obesità.

In tali condizioni l’ipercorticismo può essere innescato da specifici meccanismi patogenetici, è generalmente di lieve entità e scompare quando si risolve il disturbo sottostante [Tirabassi G, Endocrine 2014]

Patologia tumorale

DEFINIZIONE ED EPIDEMIOLOGIA
L’incidentaloma surrenalico (IS) , entrato ormai nella letteratura scientifica sin dal 1982, rappresenta una lesione a carico delle ghiandole surrenaliche di solito superiore ad 1 cm di diametro e clinicamente silente, che viene scoperta occasionalmente in corso di indagini radiologiche [ultrasonografia, tomografia assiale computerizzata (TC), risonanza magnetica nucleare (RMN)) effettuate a seguito di una patologia addominale o pelvica e non correlata ai surreni.

Da questa definizione sono escluse le lesioni nodulari riscontrate durante la stadiazione dei tumori che frequentemente metastatizzano a carico dei surreni, tra cui le neoplasie polmonari, i melanomi, il carcinoma della mammella e/o per contiguità come le neoplasie renali. Pertanto, il termine (IS) non identifica una singola entità patologica, ma è una definizione che copre, come un “ombrello”, una varietà di lesioni surrenaliche di riscontro incidentale, secernenti o non secernenti, benigne o maligne.

I progressi raggiunti dalla diagnostica per immagine nel corso degli ultimi anni, sia in termini qualitativi (aumento del potere di risoluzione), sia in termini quantitativi per aumentata disponibilità e diffusione delle apparecchiature radiologiche, in particolare della TC e della RMN, hanno portato ad un reale e rilevante incremento della diagnosi di queste lesioni.

La prevalenza degli IS rilevata all’esame autoptico è <1-2% nei giovani di età < 30 anni, aumentando fino al 7% nelle persone di età > 70 anni o più. La prevalenza di queste lesioni è invece molto bassa nell’infanzia e nell’adolescenza (0.3-0.4% di tutti i tumori pediatrici). Da studi effettuati con tecniche di immagine, tra cui la TC ad alta risoluzione, la prevalenza di IS è pari al 4.4%, incrementandosi con l’età del paziente e manifestando una prevalenza nel genere femminile e nei bianchi rispetto alla popolazione di colore. Nel 10% dei casi può manifestarsi in entrambi i surreni.

Le informazioni ottenibili dalla TC e dalla RMN sulla natura delle lesioni surrenaliche si basano sul riconoscimento della presenza di grasso macroscopico (p.e. mielolipomi), di lipidi intracellulari (p.e. adenomi), di modifiche involutive (cistiche, necrotiche o emorragiche specialmente riconoscibili nelle neoplasie maligne), di vascolarizzazione (particolarmente intensa nei carcinomi, nei neuroblastomi e nei feocromocitomi). Molto importante è la valutazione densitometrica delle nodularità surrenaliche.

Anche se la maggior parte delle lesioni surrenaliche clinicamente silenti sono adenomi del corticosurrene non secernenti ormoni, la diagnosi differenziale deve prendere sempre in considerazione una vasta gamma di patologie che colpiscono i surreni.

In uno studio multicentrico osservazionale condotto in Italia, che ha incluso 1004 pazienti di cui 380 sottoposti ad intervento chirurgico di surrenectomia, le diagnosi anatomopatologiche più frequentemente riscontrate sono state:

– adenoma (52%);
– adenocarcinoma (12%);
– feocromocitoma (11%);
– mielolipoma (8%);
– adenoma aldosterone-secernente (3%)

Molto più complessa è la valutazione di una secrezione autonoma di glucocorticoidi da parte di una lesione surrenalica scoperta incidentalmente, senza che siano presenti specifici segni clinici e sintomi di una Sindrome di Cushing.

Questo ipercortisolismo sub-clinico (Parte II – Capitolo 12) è denominato anche Sindrome di Cushing sub-clinica (SCs) e si riscontra in circa il 5-20% degli IS. Comunque la progressione di questo quadro subclinico nella Sindrome di Cushing vera e propria, sembra occorrere raramente. Uno studio sistematico ha documentato che il rischio di Sindrome di Cushing in pazienti con incidentaloma surrenalico è circa il 12,5%, indicando la necessità di un follow-up nei pazienti con SCs non avviati all’ intervento chirurgico.

Gli IS, che dopo le dovute indagini di laboratorio si rivelano “apparentemente” non secernenti, necessitano comunque di una attenta valutazione al fine di escludere il rischio biologico di malignità.

A tal riguardo, la presenza di una lesione maligna è suggerita dalla integrazione tra le caratteristiche radiologiche della lesione e l’attività secretiva endocrina.

L’esperienza clinica ed i dati riportati nella letteratura scientifica suggeriscono che lesioni surrenaliche con diametro inferiore a 4 cm sono verosimilmente benigne, mentre lesioni aventi un diametro superiore a 6 cm sono suggestivi di malignità e pertanto vanno rimosse chirurgicamente. Una lesione surrenalica con un diametro compreso tra 4 e 6 cm, rappresenta ancora una “zona grigia” di non univoca interpretazione

Doping

STEORIDI ANABOLIZZANTI ANDROGENI
Gli steroidi anabolizzanti androgeni sono una famiglia di ormoni che comprende il testosterone, l’ormone sessuale maschile e composti derivati, tutti accomunati dalla struttura tetraciclica del ciclopentanoperidrofenantrene. La scoperta del testosterone e degli altri ormoni sessuali maschili avvenne all’inizio del secolo scorso, ma la caratterizzazione chimica si ebbe solo intorno agli anni ’30 e per i loro studi sul testosterone e sugli ormoni sessuali, Butenandt and Ruzicka ricevettero il Premio Nobel per la Chimica nel 1939.
Sin dall’inizio fu evidente che questi ormoni avevano effetto anabolizzante e di stimolazione della crescita del tessuto muscolare e da metà degli anni ’50, successivamente all’utilizzo da parte dei medici dello sport delle squadre di sollevamento pesi dell’URSS (Wade, 1972), gli steroidi anabolizzanti cominciarono a prendere piede come “farmaci” per il potenziamento muscolare anche nel mondo dello sport “occidentale”.
Nel 1956 venne sintetizzato ed immesso sul mercato americano il metandrostenolone, conosciuto come Dianabol (Ciba Pharmaceuticals).
Dagli anni ’60 fino alla fine degli anni ’80 la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) iniziò un programma di sviluppo e di utilizzo negli atleti di nuovi composti anabolizzanti. Il famoso lavoro di Franke e Berendonk pubblicato nel 1997  portò tristemente alla luce dati che rappresentano ancora una delle più grosse collezioni di evidenze sino ad oggi disponibili degli effetti degli steroidi anabolizzanti in varie discipline sportive su atleti di entrambi i sessi.
Il termine “steroidi anabolizzanti androgeni” (SAA) si riferisce ad una classe di composti dotati di proprietà anabolizzanti e mascolinizzanti, funzionalmente correlati agli ormoni sessuali maschili. Questi composti hanno effetto anabolizzante promuovendo la crescita della massa magra muscolare ed effetti androgeni sia nei maschi che nelle femmine. I farmaci SAA vengono anche comunemente ma incorrettamente chiamati “anabolizzanti” o “steroidi”. Entrambi i termini sono imprecisi: il termine “anabolizzante” comprende anche farmaci non steroidei quali i β2-agonisti ed il termine “steroide” comprende altri farmaci e ormoni privi di attività anabolizzante.
Il CIO solo verso la fine degli anni ’60 e gli inizi degli anni ‘70 inserì gli SAA tra le sostanze vietate e dette inizio ad un’intensa attività di monitoraggio e controllo dell’uso nello sport competitivo. La Lista Proibita della World Anti Doping Agency (WADA, The 2014 Prohibited List International Standard), consta di tre sezioni, una dedicata alle sostanze e ai metodi proibiti in e fuori competizione (S1-S5 e M1-M3), una alle sostanze proibite solo in competizione (S6-S9) e una alle sostanze proibite in sport particolari (P1-P3). Tra le sostanze dopanti proibite in tutte le circostanze, sia in che fuori competizione, gli agenti anabolizzanti sono collocati nella prima classe (S1, scarica la lista).
La Lista Proibita della WADA comprende due sottogruppi di SAA: gli SAA esogeni (a) e gli SAA endogeni (b) quando somministrati per via esogena. Gli SAA esogeni comprendono circa 45 steroidi tra cui gli esteri del testosterone per uso depot (come il testosterone propionato, enantato e undecanoato), i derivati per uso orale alchilati in posizione 17α (come metil-testosterone, oxandrolone, turinabolo, stanozololo, fluoximesterone, danazolo) o dealchilati in posizione 19 (nandrolone) e alcuni composti più recenti come il tetraidrogestrinone (THG). Gli SAA endogeni comprendono il testosterone e i suoi precursori, come androstenedione e deidroepiandrosterone (DHEA) e i suoi metaboliti, tra cui troviamo l’androsterone, il diidrotestosterone (DHT) e l’epitestosterone.
Il testosterone è il principale ormone sessuale maschile e viene prodotto fisiologicamente sia nell’uomo che nella donna. Per quanto riguarda la sintesi e il metabolismo, il controllo della produzione endogena e gli effetti fisiologici degli ormoni androgeni si rimanda il lettore alla Parte I – Capitolo 2. Gli SAA sono farmaci comunemente utilizzati per la terapia degli ipogonadismi e trovano anche indicazione per certi casi di osteoporosi, e di atrofia muscolare generalizzata.

MASSIMO MANNELLI

Professore Ordinario di Endocrinologia presso il Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche "Mario Serio" dell’Università di Firenze.

Biografia breve

Ha larga esperienza nel campo dell’endocrinologia clinica, acquisita come responsabile delle attività cliniche del reparto e del Day-Hospital dell’Unità di Endocrinologia presso il Servizio di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi, Firenze. I suoi principali campi di ricerca riguardano la fisiopatologia del sistema simpato-adrenergico, le malattie disfunzionali e neoplastiche del surrene e l’ipertensione endocrina.

Attività e Pubblicazioni

Ha pubblicato più di 50 capitoli di libro, principalmente sulla fisiologia e patologia della ghiandola surrenalica e più di 220 articoli scientifici su riviste internazionali peer-reviewed (fra cui Lancet, JAMA, Nature Genetics, NEJM etc) per un valore totale di impact factor superiore a 1000


ALTRI AUTORI

Elenco degli autori che hanno collaborato nella realizzazione degli ebook

  • Armanini D.
  • Arnaldi G.
  • Arvat E.
  • Barbot M
  • Beccuti G.
  • Bellantone R.
  • Berardelli R.
  • Bergamini C.
  • Berruti A.
  • Betterle C.
  • Boscaro M
  • Burrello J.
  • Caggiano C.
  • Cappabianca P.
  • Carlomagno F.
  • Cavallo L.M
  • Ceccato F
  • Chiodini I.
  • Chiovato L.
  • Cicala M.V.
  • Croce L.
  • Danza G.
  • De Martino M.C.
  • Fallo F.
  • Falorni A.
  • Ferrari L.
  • Ghizzoni L.
  • Gianotti L.
  • Giovannini M.G.
  • Guaraldi F.
  • Letizia C.
  • Losa M.
  • Mantero F.
  • Monticone S.
  • Morelli A.
  • Morelli V.
  • Mortini P.
  • Mulatero P.
  • Opocher G.
  • Paolini S.
  • Parenti G.
  • Pecori Giraldi F.
  • Pellegrini Giampietro D. E.
  • Pivonello R.
  • Rebellato A.
  • Rossi G. P.
  • Rossitto G.
  • Rotondi M.
  • Sabbadin C.
  • Scaroni C.
  • Solari D.
  • Stigliano A.
  • Toscano V.
  • Valeri A.
  • Vannelli G. B.
  • Veglio F.
  • Williams T.A.
  • Zilio M.

RECENSIONI

Opinioni e commenti sugli ebook

Andrea Lenzi - Presidente SIE

Andrea Lenzi - Presidente SIE

In questo e book, segno dei tempi!, il Prof. Mannelli ed un gruppo di prestigiosissimi co-autori, grazie alle loro eccezionali competenze e conoscenze, testimoniate dalle innumerevoli pubblicazioni sulle più importanti riviste internazionali, espongono in maniera chiara un argomento che non lo è affatto. I capitoli esposti con un linguaggio accessibile anche ai non esperti della materia, ma scientificamente inappuntabile, cercano di andare oltre la nozionistica tradi zionale, approfondendo le moderne ed affascinanti acquisizioni sulla fisiopatologia del surrene cercando di indicare i protocolli diagnostici e terapeutici il più scientificamente corretti. E’ un libro che è rivolto sia ai medici che si accostano per la prima volta a questo tipo di argomenti, sia ad operatori già esperti e che operano in questo settore e che possono trovare in tale trattato un punto di riferimento nella gestione e nel trattamento delle patologie del surrene. In qualità di Presidente della Società Italiana di Endocrinologia sono estremamente orgoglioso di presentare la pubblicazione del collega Massimo Mannelli ed esprimo il mio compiacimento nel vedere come l’Endocrinologia Italiana sia viva e segua con grande entusiasmo la strada tracciata dai Maestri, e non a caso il Dipartimento in cui operano il prof. Mannelli ed alcuni degli autori è intitolato ad uno dei maggiori endocrinologi italiani, il compianto Prof. Mario Serio. Non mi resta che congratularmi con il Prof. Mannelli per il grande impegno profuso e con tutti i co-autori che hanno brillantemente corrisposto alle aspettative ed augurare a quest’opera il meritato successo presso studenti, specializzandi e medici generalisti.

Vincenzo Toscano - Presidente AME

È con grande piacere che presento questo e-book, di cui sono, orgogliosamente, uno dei coautori. Penso che questa tipologia di trattati diventi sempre più importante in questi tempi di convulsa attività per cui anche la consultazione di un libro si finisce per non riuscire a farla, in quanto è complicato, in primis, trovare il libro e poi, trovare l’argomento che in quel momento ci interessa! Un libro elettronico, completamente consultabile on line lo troviamo ad un click del mouse e, analogamente, troviamo quello che cerchiamo digitando solo una parola chiave. Lo possiamo consultare dovunque ci troviamo e trovare una risposta immediata ai nostri dubbi. La patologia che affronta è, nell’ambito della Endocrinologia, una patologia complessa, anche in rapida evoluzione e non sempre affrontabile con facilità dagli endocrinologi che specificatamente non se ne occupano. Dunque, un valido supporto, che per sua natura, è anche rapidamente aggiornabile. Un grande plauso quindi al Prof. Massimo Mannelli, grande amico da sempre, per essersi preso l’onere di portare a termine questa opera, che lo impegnerà di continuo per mantenerla aggiornata. Penso, come dicevo sopra, che tutti gli Endocrinologi dovrebbero averne una copia sul loro computer per avere una risposta immediata ai dubbi su come gestire patologie di scarsa frequenza, ma con impatto rilevante sulla salute dei pazienti se non rapidamente individua te ed adeguatamente diagnosticate e trattate.

Vincenzo Toscano - Presidente AME

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Anatomia e fisiologia

8.99

  • 5 capitoli
  • 10 autori
  • Glossario
  • Quiz finale

Patologia funzionale

24.99

  • 16 capitoli
  • 42 autori
  • Glossario
  • Quiz finale

Patologia tumorale

12.99

  • 5 capitoli
  • 13 Autori
  • Glossario
  • Quiz finale

Doping

1.99

  • 1 Capitolo
  • 1 Autore
  • Glossario
  • Quiz finale

Versione completa

$39.99

  • 4 ebook
  • 27 capitoli
  • Video
  • Quiz finale

PANORAMICA SULL'OPERA

Presentazione dei 4 ebook che compongono l'opera

ANATOMIA E FISIOLOGIA

ANATOMIA E FISIOLOGIA

Illustra l'anatomia e la fisiologia della ghiandola surrenalica, descrivento l'ontogenesi, la struttura definitiva con le sue diverse componenti corticale e midollare, la loro complessa regolazione e la struttura chimica e le azioni biologiche dei diversi ormoni secreti

PATOLOGIA FUNZIONALE

PATOLOGIA FUNZIONALE

Affronta la patologia funzionale della cortico-surrene, sia in eccesso che in difetto, descrivendo i corrispondenti quadri clinici, la loro patogenesi, i loro percorsi diagnostici, e la terapia

PATOLOGIA TUMORALE

PATOLOGIA TUMORALE

Tratta la patologia neoplastica sia della corticale che della midollare, affrontanto il problema della diagnosi differenziale delle masse incidentali surrenaliche, la patogenesi, la diagnosi, la terapia del carcinoma corticosurrenalico e dei feocromocitomi/paragangliomi

DOPING

DOPING

Affronta l'uso degli steroidi surrenalici nella pratica del doping che ha importanti riflessi di tipo clinico e sociologico

Inviaci le tue domande sull'ebook, la redazione sarà lieta di risponderti